Alta Fedeltà
di Rominapubblicato il 15 Dicembre 2006 alle 14:20
Rob, un trentaseienne alle prese con la compilation della propria vita, ci insegna ad incidere il futuro sul vinile.
Rob è un bambino imprigionato in un corpo di uomo, un ragazzo che non ha ancora saputo costruire se stesso, perchè non ha ancora accettato l’esistenza di quella motivazione che lo spinge ad essere troppo fedele alle sue abitudini. O troppo poco fedele.
L’alta fedeltà si insinua, a volte trascinandolo, a volte abbandonandolo, incarnata nelle donne della sua vita, con le quali non è mai riuscito a conservare un rapporto e sulle quali stila una divertente classifica cronologica.
La vita sentimentale è un fallimento, il suo negozio di dischi è un fallimento, i suoi amici sono un fallimento…ma perchè Rob non sa circondarsi di stabilità?
Perchè ha paura della morte, ha paura di creare legami stabili, perchè ha paura di perderli e di inabissarsi nell’insicurezza. Laura, la donna che lo ha lasciato da poco, non fa parte della sua classifica, non rientra nei canoni delle donne che gli hanno spezzato il cuore, forse perchè Rob sa che è troppo presto per relegarla ad un foglietto da esporre come un disco di musica primitiva. E’ grazie a Laura e alla morte di suo padre, che Rob comprende che ciò che gli impedisce di fermarsi a riflettere, è il terrore che tutte le sue certezze gli sfuggano di mano, a causa della fine di tutto, la morte.
E’ di una tenerezza sconfinata il momento in cui Rob confessa a Laura le sue notti passate sveglio nel letto ad osservarla con la paura lancinante di perderla per sempre.
Ma il problema di Rob è anche un altro, lui non solo deve costruire la sua vita e il suo futuro, ma tenta anche di costruire quelli altrui. Il suo modo di comunicare con chi ama lo fa attraverso la registrazione di compilation, ma queste, costituiscono sempre la raccolta delle sue idee, dei suoi gusti, mai di quelli del destinatario del dono.
Chi non ama la sua stessa musica, chi non possiede almeno 500 dischi, non è da relegare all’interno della nicchia dei migliori. Così manovra la sua esistenza modellando gli altri secondo i suoi gusti.
Perchè è più facile “aggiustare” chi ti circonda piuttosto che te stesso.
Ma lentamente, molto lentamente e faticosamente, Rob accetterà il fatto di dover scegliere il materiale giusto per piantare le basi della propria esistenza, accetterà che forse il vinile di un disco, anche se rientra nei cinque dischi più belli della storia, non basta a dar vita ad un amore stabile e duraturo, ad una maturazione concreta ed un lavoro soddisfacente.
Così Rob riscrive la compilation, riscrive la sua colonna sonora e incide nuovamente quella di Laura, questa volta però rispettando i differenti gusti musicali.
L’odore di un vecchio disco, il suono che emette la puntina che lo attraversa, la bellezza della sua copertina e il rigore della sua struttura, sono la fedeltà della musica, quell’alta fedeltà innegabile che accompagna il cammino di chi, come Rob, scrive la sua esistenza attraverso le note di una colonna sonora.
Le top five della vita possono anche essere ricompilate e corrette. A volte.








