Miracolo a Sant’Anna
di Romina![]() |
Regia: Spike Lee
Sceneggiatura: James McBride Cast: Derek Luke, Michael Ealy,Laz Alonso, Omar Benson Miller, Pierfrancesco Favino, Valentina Cervi, Matteo Sciabordi, John Turturro, Luigi Lo Cascio Distribuzione: 01 Distribution Paese: Italia, Usa Anno: 2008 Durata: 144′ |
Il nuovo film di Spike Lee ha fatto discutere l’opinione pubblica in uno dei rari casi in cui il dare contro genera distacco e non attacco di massa, visti i deboli incassi.
E’ un peccato vedere come qualche parola al vento possa allontanare da un cinema di elevata qualità artistica. Perchè Miracolo a Sant’Anna è prima di tutto un film completo.
La macchina da presa appare muoversi certa di saper prevedere ogni accaduto, come nella carrellata circolare che investe l’avvio della storia e rende onore ad un John Turturro rapido ma sempre memorabile, come ogni sua apparizione in una storia.
Il film gioca sugli sguardi, sulle espressioni della guerra in cui le scene di battaglia sono all’apice della sanguinolenta manifestazione del dolore e i momenti di pausa non lasciano molto spazio alla speranza, nonostante il Miracolo.
La prima mezz’ora del film è resa inferiore da dialoghi banali e troppo rivelatori, discorsi forzatamente inseriti per fornire spiegazioni e sequenze incongruenti atte a generare ridicole coincidenze.
Ma si può perdonare tutto a Spike Lee, soprattutto in un’opera che sa citare con dignità il più bel nostrano cinema neorealista, ponendo al centro della scena un bambino che ha la meravigliosa espressione ferita di Bruno e Edmund e la magrezza della fame e della disperazione.
Angelo (questo è il nome del bambino, ma guarda un pò!) sembra provenire direttamente dall’Italia degli anni ‘50, dalla mano di un regista che nelle macerie della guerra costringe il suo piccolo protagonista a diventare grande troppo presto. Ma Angelo vive della genuinità di un’ Italia coraggiosa e sceglie così di offuscare il dolore della perdita atraverso la fantasia, giocando con la palla con il suo amico invisibile, mentre le bombe gli esplodono accanto (Roberto Benigni insegna).
Il miracolo è nella rivelazione del'’altro, nell’adorazione di feticci ai quali aggrapparsi, che rendono invisibili di fronte al dolore e aiutano a non capire una guerra troppo ovvia.
E’ un miracolo la testa di pietra ancorata ad un gigante nero che ricorda un po’ troppo il magico John Coffey, ed è un miracolo l’amico ucciso che vive al fianco della fanciullezza, come è un miracolo la speranza di poter credere che la storia non sia andata così e che tanti innocenti non abbiano mai perso la vita a Sant’Anna di Stazzema.
Spike Lee torna a parlare ancora e soprattutto di nero/bianco, in un modo nuovo e apparentemente diverso, attraverso la storia della 92^ divisione “Buffalo Soldiers” interamente composta da militari di colore, e lo fa inserendoli nel contesto dell’isolamento ambientale oltre che umano, dal quale sapranno rivcavare il loro riscatto.




