Juno
di Romina![]() |
Regia: Jason Reitman
Sceneggiatura: Diablo Clody Cast: Ellen Page, Michael Cera, Jennifer Garner, Jason Bateman Distribuzione: 20th Century Fox Paese: Usa, Canada, Ungheria Anno: 2007 Durata: 92′ |
Juno è un’adolescente originale, con un carattere bizzarro tanto quanto i lineamenti del suo volto che la bravissima Ellen Page sa gestire così bene da riuscire ad autoalternarsi tra l’apparire donna e l’essere ragazzina. Juno ha la lingua spinosa, un linguaggio stravagante e brillante che a volte si sviluppa attraverso la banalità del torpiloquio (del resto è pur sempre una sedicenne).
La sua esperienza sessuale rimane candida e pulita quasi senza emozioni, tanto quanto lo è la conseguenza che ne trae. La gravidanza inattesa si stabilizza ad un livello di leggerezza emozionale e cinematografica che avvolge l’intera struttura narrativa del film, oltre ai diversi personaggi della storia.
I genitori di Juno non urlano e non piangono quando viene comunicata loro la novità, il minipadre del bambino non fugge e non rimane sotto shock e la stessa Juno sceglie immediatamente la giusta direzione da prendere: dare il fagiolo in adozione.
Ma l’attenzione nella scelta della famiglia adottiva dà origine alle prime incrinazioni sentimentali e gestionali: scegliere una famiglia non convenzionale vuol dire certezza per Juno, ma si sa che ogni nucelo famigliare ha i suoi segreti.
Gli ostacoli del progetto di Juno sono superati nonostante tutto e la leggerezza della fresca e ingenua adolescenza, torna a governare il mondo della ragazza, come se nulla fosse accaduto.
Sottile, ironico, affascinate e divertente, con alla base una sceneggiatura ben strutturata, il film è reso originale anche e soprattutto dalla cura nell’utilizzo dei colori, delle scenografie e del ritmo musicale che la macchina da presa contribuisce a sostenere.
Nonostante le qualità esplicite della pellicola, il film rimane comunque una bella commedia, niente che si avvicini al capolavoro come spesso si è inneggiato.
Ma forse l’eccitazione generale in merito alla sceneggiatura conta più su chi l’ha scritta (la blogger Diablo Clody che andrebbe premiata solo per il suo nome) rispetto a come è stata scritta.




