Per un pugno di dollari - Ordet 2010
di Romina![]() |
Regia: Sergio Leone
Sceneggiatura: Sergio Leone, Duccio Tessari, Fernando Di Leo Cast: Clint Eastwood, Gian Maria Volontè, Marianne Koch, Mario Brega Distribuzione: Mondo Home Paese: Italia, Spagna, Germania Ovest Anno: 1964 Durata: 100′ |
Primo della Trilogia del dollaro, “Per un pugno di dollari” può essere considerato il capostipite dello spaghetti western, un genere che è riuscito ad entrare nel cinema mondiale passando dalla porta principale. Sergio Leone ha avuto il privilegio di convivere a braccetto con i maggiori blockbusters americani senza dover attendere.
Ignorare le regole del Codice Hays gli ha permesso di rendere uniche e straordinarie delle pellicole che enfatizzano così l’estraneità e l’innovazione, rivoluzionarie nelle tecniche e nella trasmissione del piacere visivo.
Il film stravolge alcuni rigidi canoni fino ad allora insindacabili, a partire dall’eroe che diviene al contempo l’antieroe della vicenda. L’uomo senza nome spara e uccide quasi senza emozioni, impassibile di fronte alla drammaticità degli eventi, che si susseguono in un elogio di sangrìa (dallo spagnolo sangre=sangue). E poi ci sono i perfetti primi piani leoniani che convivono nel crescendo esponenziale di adrenalina statica tipica del regista, maestro del dettaglio, degli sguardi, capace di scatenare nello spettatore un cataclisma di emozioni partendo da una monotona espressione gelida. Con il primo film della trilogia di Leone, lo spettatore inizia a giocare al gioco dell’impiccato in cui ogni attesa è contraddetta dall’imprevisto ed ogni errore commesso aggiunge un pezzo di figura. Ma non appena l’omino sembra essere completo, l’uomo senza nome spara e spezza la corda, invitandoci a conoscere a fondo quel cappio appeso penzolante ad un albero che appare in primo piano, in una profondità di campo emblematica e firmata solo dalla presenza dell’eroe egoista…e del suo mulo.
Inizia così la trilogia definitiva: Sergio Leone, Clint Eastwood, Ennio Morricone…la trilogia del dollaro.
“Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, quello con la pistola è un uomo morto. Vediamo se è vero. Raccogli il fucile, carica e spara.”.




